Sito realizzato da:

infosasso_150.gif

&

aps.jpg

La Via degli Dei e tutti i marchi contenuti nel presente portale sono registrati. Ogni riproduzione anche parziale è vietata. E' vietato l'utilizzo del logo della Via degli Dei senza autorizzazione, il logo è registrato per proteggerlo da usi commerciali, quindi è utilizzabile per scopi non commerciali, giornalistici. Per altri scopi si deve richiedere autorizzazione, la vostra richiesta verrà vagliata dai coordinatori. Via degli Dei - info@infosasso.it

La Via degli Dei in Mountain Bike

Le tappe del Percorso

Il Percorso 

La Via degli Dei con la sua segnaletica rossa e bianca attraversa l'Appennino collegando due regioni: Emilia Romagna e Toscana. Via trekking o in mountain bike incanta con i suoi splendidi panorami.

Ogni tappa della Via degli dei è ricca di storia, di natura, di cultura e di enogastronomia, quattro parole che raccontano il nostro paese.

Si parte da Bologna, simbolo di questa Italia “minore” ma che offre tesori nascosti, si passa da San Luca con i suoi archi, che per noi sono fonte di sicurezza ma che emozionano i viaggiatori che arrivano al santuario con fatica ed entusiasmo. Si scende poi giù dai bregoli (Casalecchio di Reno), storico percorso di pasquetta per i Bolognesi e, percorrendo il Reno, si arriva a Sasso Marconi, incontrando luoghi che nascondono veri e propri tesori (l’acquedotto romano, l’oasi di San Gherardo, il Ponte di Vizzano…) e si continua per raggiungere l’area protetta del Contrafforte Pliocenico con i suoi fossili e la sua particolare vegetazione (e lungo il cammino si possono scoprire  la vite secolare del Fantini, il giardino botanico Nova Arbora, il colombario di Monte del Frate…). E se la stanchezza ha per un attimo il sopravvento, poco lontano, c’è sempre una trattoria che offre cucina tipica e tradizionale.

Quando il cammino riprende si riparte verso Monzuno (una fermata dal macellaio/salumiere Zivieri è d’obbligo perché l’Italia è anche i suoi sapori!) e poi verso Madonna dei Fornelli, località turistica per i nostri nonni che vive di una seconda giovinezza grazie alla Via degli Dei, si incontrano molteplici tratti della strada romana Flaminia Militare, il più grande cimitero tedesco in Italia (con 30.000 salme) al Passo della Futa ed immensi prati verdi che si alternano a boschi diversi uno dall’altro (i tanti castagni secolari lungo il percorso testimoniano di come un tempo questi alberi fossero importanti per le popolazioni delle nostre zone a cui davano nutrimento e calore). E ancora, ormai in Toscana, la Pieve del 1175 di Sant’Agata con i suoi musei di arte sacra e di arte contadina, come se le due attrazioni andassero in parallelo, la lunga strada che porta poi a San Piero a Sieve e a diversi luoghi suggestivi e nascosti (il convento Bosco ai Frati, uno dei più antichi della Toscana; il Castello del Trebbio, amato da Lorenzo il Magnifico ed abitato persino da Amerigo Vespucci; il convento di Monte Senario). 

Infine l’arrivo a Fiesole, con il suo teatro romano e la sua acropoli, ultima tappa prima di arrivare alla rinascimentale Firenze. Tutto questo, e molto altro, è la Via degli dei. 

Per la Vostra Mountain Bike:

BiciScout,

Negozio di Abbigliamento e Accessori per Bici da Strada e Mountain Bike.

Viale Kennedy, 52 - 40037 Sasso Marconi (Bologna)

Cell. 3934599964

Mail. info@biciscout.it

Da Sapere, per chi vuole prendere il treno:

Ecco le informazioni per chi viaggia in treno col la propria bici dal sito di TrenItalia.

Sui treni nazionali si può portare gratuitamente una sola bicicletta (smontata e contenuta in una sacca o una bici pieghevole opportunamente chiusa), sistemandola negli spazi previsti per i bagagli. Se non ci fosse abbastanza spazio, puoi sistemarla altrove, purché non sia d'intralcio o fastidio per gli altri clienti o per il personale di bordo. In ogni caso le dimensioni non devono essere superiori a cm. 80x110x40

Qui altre importanti dettagli per le modalità del trasporto della bici!

La Segnaletica della Via degli Dei

La segnaletica dei sentieri è fondamentale sia dal punto di vista escursionistico che dal punto di vista della valorizzazione del territorio. 

Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per l'Escursionismo, fra il 1990 e il 1996 ha tentato di definire gli standard cui attenersi e tale indirizzo è stato fatto proprio non solo dalle sezioni e sottosezioni CAI, ma anche da numerosi enti territoriali pubblici e privati per i quali il CAI è diventato l'interlocutore di riferimento per la segnaletica e la sentieristica in generale.

Segnaletica principale 

È detta anche verticale ed è generalmente costituita dalle tabelle poste all'inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località indicando nome e quota del luogo di partenza o dei luoghi di destinazione con i tempi di percorrenza e il numero di sentiero, detto anche segnavia; altri tipi di tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a camminare entro il sentiero, per il rispetto della flora e della fauna locale, per i sentieri attrezzati, per le vie ferrate, ecc.

Segnaletica secondaria

È detta anche orizzontale o intermedia ed è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all'inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l'informazione di continuità e conferma del percorso.

I Tappa

Bologna - Madonna dei Fornelli

II Tappa

Madonna dei Fornelli - 

San Piero a Sieve

III Tappa

San Piero a Sieve - 

Firenze