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Informazioni utili e consigli per Fare lo zaino per la Via degli Dei!

Le sezioni CAI di Bologna e Firenze hanno realizzato un "Vademecum" con moltissime indicazioni utili per percorrere con tranquillità la Via degli Dei e per avere un corretto approccio con l'escursionismo e con l'ambiente che si attraversa. 

Per muoversi in ambiente con soddisfazione e sicurezza …è opportuno sapere che:

  • Iniziare il cammino di buon ora, al mattino, è fonte di piacevoli scoperte ed anche di maggior sicurezza. Tempo libero al pomeriggio permette di metabolizzare il vissuto, di riflettere, di preparare meglio il giorno successivo.

  • L’abbigliamento deve essere essenziale e sempre adeguato alla stagione.

  • E’ consigliabile indossare indumenti non ingombranti e traspiranti, vestendosi “a strati” per meglio adattarsi alle condizioni climatiche.

  • Raccomandiamo le scarpe da trekking di buona qualità. Utili possono essere i bastoncini.

  • Esistono le previsioni del tempo che, pur restando previsioni, senza dubbio ci aiutano.

  • Soprattutto in alto la nebbia può sorprenderci: carta, bussola, altimetro al seguito e saperli usare è doveroso.

  • E’ indispensabile documentarsi a casa consultando carte e guide e/o i siti specializzati della R.E.T. (Rete Escursionistica Toscana) e Sentieri Webentieri Web (Servizio informativo Regionale sui sentieri Emiliano-Romagnoli).

  • E’ possibile ricevere ulteriori informazioni rivolgendosi alle sezioni del CAI di Bologna e di Firenze, per trarre maggior profitto da esperienze comunque di grande valore, evitando possibili guai.

  • E’ utile tenere informati amici e/o familiari sul nostro percorso. Preferibilmente non mettersi in viaggio da soli.

 

Nello zaino mettiamo sempre:

  • la borraccia con l’acqua

  • una bevanda calda se in inverno

  • una giacca a vento o un kway adeguato al periodo

  • un telo termico

  • un cappello o berretto

  • un coltellino

  • gli occhiali

  • una crema protettiva

  • un mini kit di pronto soccorso (bende, cerotti di varia misura e antivescica, salviette  disinfettanti, garze sterili, forbicine, pinza leva zecche, guanti in lattice, farmaci …)

  • una torcia frontale

  • eventualmente abbigliamento di ricambio in base alle condizioni meteo.

 

Non affidiamoci mai del tutto agli strumenti - limitiamoci ad usarli (ricevitori satellitari, smartphone ecc…)

  • Esistono le zone d’ombra: anche per il telefonino, vale la regola del non affidarsi. 

  • Teniamo spento almeno un telefonino, per conservarne la carica ed evitare di rimanere isolati. Meglio portarsi anche una batteria di riserva o una batteria ausiliaria esterna.

  • Portiamo batterie di riserva per il GPS.

  • Prendiamo nota del numero telefonico della centrale unica del soccorso (118) e di quello del Soccorso Alpino Emilia-Romagna (800-848088) e Toscana (335-281002). 

  • Lungo il percorso, particolarmente nelle zone più isolate, sono poste nella segnaletica installata per facilitare l’orientamento, indicazioni che servono ai soccorritori in caso di necessità d’intervento, da comunicare al momento dell’eventuale chiamata

 

Cerchiamo di essere consapevoli e responsabili di quello che facciamo!

 

Quando ci si muove in un ambiente naturale è doveroso avere un comportamento attento e rispettoso di tutto ciò che ci circonda: 

  • non danneggiamo piante, fossili e prodotti del sottobosco

  • teniamo i cani al guinzaglio

  • non abbandoniamo rifiuti

  • preveniamo ogni rischio d’incendio

  • Cerchiamo di suggerire a chi si presenta in fuoristrada, moto da cross, a chi urla ...che la quiete non ha controindicazioni. 

  • Il nostro Appennino sta naturalmente evolvendo e non va sottovalutato; succede di camminare per ore nel bosco (volendo anche di notte: può essere un gioco importante per percepire meglio); prevediamo tappe adeguate ai nostri interessi e alla nostra preparazione, tenendo conto che alcuni sentieri (come quello che percorre Monte Gazzaro), possono risultare particolarmente impegnativi in caso di condizioni meteo sfavorevoli. 

  • Seguiamo sempre i sentieri indicati e nel dubbio torniamo indietro fino all’ultimo segnavia indicato. 

  • Abbandoniamo la fretta di arrivare e gustiamoci il viaggio: sarà il nostro ricordo più bello.

 

 

Lasciamo solo un’impronta leggera: quella dei nostri scarponi ...   

Il Vademecum dell'Escursionista