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II Tappa,

Madonna dei fornelli - San Piero a Sieve

Lunghezza: 42.50 km Tempo: 4.00h 

Davanti all’hotel Montevenere di Madonna dei Fornelli si ritrovano i segni del sentiero e le palle gialle che salgono fino al monte dei Cucchi. Attraversando un bosco fitto e scuro si scende fino al quadrivio di Pian di Balestra dove le indicazioni della “Strada Romana” portano direttamente al confine fra Emilia e Toscana. Passato un immenso prato, tra alberi, arbusti e costeggiando un lago, si arriva alla Piana degli Ossi dove si trova una antica fornace di calce. Superato, in località Passeggere (equidistante da Bologna e Fiesole), il bivio per Bruscoli si risale fino alle Banditacce (m. 1202, il punto più alto del sentiero). Nella discesa verso la Futa si trovano numerosi resti di selciati della via Flaminia Militare ben conservati e scoperti da alcuni appassionati locali.

Si arriva quindi al Passo della Futa e al cimitero germanico più grande d’Italia con 30.000 salme di soldati tedeschi caduti in guerra sul territorio italiano.  Si segue poi per Monte Gazzaro:  in mountain bike non si può salire sul crinale ma bisogna prendere il sentiero che all’incrocio scende a destra. In fondo alla discesa si devono poi cercare le indicazioni per il passo dell'Osteria Bruciata, dove un tempo sorgeva una locanda rinomata per i suoi piatti di carne "umana" cucinati dal proprietario dopo aver derubato ed ucciso i suoi ospiti.

Si arriva poi a Sant’ Agata che merita una sosta per visitare l'antica Pieve e i musei d'arte sacra e di vita contadina.  Riprendendo il cammino si prosegue su una strada sterrata per San Piero a Sieve.