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La top 10 della Quarta Tappa

1) La croce bianca dell’anticima di Monte Gazzaro

Arrivati sulla cima/non cima del monte si trova una grande croce bianca con il libro di vetta riposto in una vecchia scatola nascosta. E’ una delle rarissime croci che non sorgono sulla cima di un monte.

2) I piatti “tipici” dell’Osteria Bruciata

Nell’alto Mugello si narra della triste sorte degli ospiti dell’Osteria che stanchi giungevano sul crinale per cercare alloggio e ristoro. Gli strani costumi di questo luogo però prevedevano un finale inquietante e diverso. Solitamente infatti in queste osteria i viandanti venivano uccisi, cucinati e serviti come piatto casalingo. Di sicuro una “specialità” della casa.

3) Sant’Agata in miniatura

Il museo di Sant’Agata è composto da una mostra permanente con personaggi in movimento: un mondo di uomini, attrezzi, case, piazze, tutto in miniatura. Oggetti e personaggi realmente vissuti che i più anziani del paese ricordano ancora. 

4) Raccolta d'Arte Sacra "Don Corrado Paoli"

La raccolta d'Arte Sacra "Don Corrado Paoli" fu inaugurata nel 2000 e si trova nella Pieve

di Sant’Agata, l’edificio sacro più importante del Mugello. All’interno del cinquecentesco

oratorio della Compagnia di San Jacopo sono state esposte opere appartenenti al patrimonio storico della Pieve. Insieme ad esse c’erano anche alcune opere provenienti da chiese del territorio circostante. 

5) Ma che bel castello!

Il castello di Montaccianico fu per secoli a controllo della via dalla quale transitavano le merci di scambio e il sale provenienti dalla Pianura Padana e dirette a Firenze. Per limitare il potere della famiglia degli Ubaldini, la repubblica fiorentina decise di distruggere il castello, divenuto nel frattempo il nascondiglio per gli esuli politici; tra questi anche Dante che vi trovò riparo nel 1302.

 6) I segreti della fortezza

Quasi ridotta a rudere e ora in via di restauro, la Fortezza medicea di San Martino fu voluta nel 1569 da Cosimo I. Essa fu costruita su di un’altura che scende sulla Sieve. Vista la posizione strategica il suo scopo era quello di difendere Firenze. All’interno della fortezza infatti c’era un passaggio segreto che attraversava il monte e portava direttamente al fiume così che anche gli animali potessero dissetarsi. C’erano anche numerosi magazzini adibiti a depositi per armi e viveri, mulini a vento, cisterne, forni e armerie per costruire cannoni. 

7) Il Convento Bosco ai Frati

Fondato dagli Ubaldini prima del Mille, il Convento venne affidato successivamente ai frati Basiliani che in seguito lo abbandonarono. Nella Stanza dei Medici è allestito un piccolo museo di arte sacra dove si trova anche uno splendido crocifisso ligneo di Donatello, sculture, dipinti e le tipiche ceramiche di Cafaggiolo. 

8) I due fratelli vasai

Intorno al 1495 Lorenzo dei Medici si ritirò a vivere a Villa Cafaggiolo, seguito dai due fratelli Piero e Stefano di Filippo Schiavon, due vasai che avevano lavorato per lui a Firenze. I due fratelli diedero vita alla produzione delle maioliche di Cafaggiolo, contrassegnate dalle due lettere “S” e “P” incrociate.

9) Il ponte sulla Sieve

San Piero a Sieve fu un importante centro fin dal Medioevo grazie alla sua posizione strategica e al Ponte sul fiume Sieve che collegava Firenze alla Romagna e il Casentino al Valdarno. Il ponte fu distrutto più volte dalle dirompenti piene del fiume e venne ricostruito mantenendo la sua struttura originale fino ai bombardamenti del 1943.

10) La Pieve romanica

La Pieve è una delle più antiche del Mugello ed è una tipica costruzione romanica della zona fiorentina dei secoli XI e XII. All’interno della canonica si trovano manufatti artistici importanti come la fonte battesimale attribuita a Giovanni della Robbia.