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La top 10 della Quinta Tappa

1) Un luogo amato: il Castello del Trebbio
Il Castello del Trebbio fu un maniero feudale voluto da Cosimo de’ Medici. Fu anche luogo amato da altri importanti personaggi storici: Lorenzo il Magnifico che trascorreva qui lunghe giornate per le battute di caccia, Giovanni dalle Bande nere che vi ci abitò per un breve periodo e da Amerigo Vespucci che lo scelse come luogo di rifugio per salvarsi dalla peste a Firenze.

2) Badia Buonsollazo… perché Buonsollazzo?                                           

Dal latino “bonum solarium”, cioè buona insolazione, la Badia prende il suo nome dalla sua fortunata collocazione sul fianco del monte sempre esposto al sole. La struttura religiosa fu conosciuta in particolare per la conversione del Marchese Ugo di Toscana che proprio in questo luogo avrebbe avuto una visione demoniaca che lo riportò sulla retta via.

3) I 7 Santi

Il monte è coronato da una abetaia, frutto della grande e antica esperienza dei monaci del convento di Monte Senario. Le sue pendici più basse sono invece ricoperte di castagneti secolari. Nel 1241 gli Ubaldini donarono al Vescovo di Firenze una parte del monte in favore dei sette Santi fondatori dell’ordine dei Servi di Maria, i quali fondarono il Convento di Monte Senario.

4) Le duecentomila croci

I corpi degli oltre duecentomila barbari che l’8 ottobre 405 d.c. furono uccisi in battaglia a Montereggi furono successivamente sepolti in una fossa comune in un luogo non lontano dal campo di battaglia. Questa zona, verso nord, venne chiamata Vetta Le Croci in nome di quelle piantate all’indomani della guerra in memoria dei barbari e del loro condottiero Radagaiso.

5) Volete vedere Firenze?

La grande distesa da cui si può vedere Firenze è attraversata dalla strada romana chiamata Flaminia minore, probabilmente a sua volta costruita su di una strada etrusca che collegava Fiesole a Felsina (Bologna). Da qui, secondo alcuni testi del 217 a.c., potrebbe essere passato anche Annibale nella sua marcia verso Roma evitando così le città di Lucca, Arezzo e Rimini, presidiate dai Romani.

6) L’uomo vola!

Sul colle fiesolano avvenne nel 1506 un esperimento a dir poco rivoluzionario: il collaudo della Macchina del Volo progettata da Leonardo da Vinci. Prima di allora tutti i tentativi erano falliti. Tommaso Masini fu il pilota e, secondo gli appunti di Leonardo, la macchina riuscì a planare per circa mille metri atterrando tra Fiesole e Firenze in località Camerata. Da questo monte quindi è stato tentato con successo il primo volo umano della storia e senza che nessuno ci abbia lasciato le penne!

7) Fiesole città etrusca
Città etrusca con ampia area archeologica attraversando il cui centro si possono osservare il teatro romano, la Cattedrale di San Romolo, il Convento di San Francesco dove sorge l’acropoli. 
A Fiesole è possibile visitare anche le cave, famose per la pietra arenaria, detta “fiesolana”; oggi vi è allestito un parco in cui vengono mostrate le antiche cave.

8) La testa di mucca nel Duomo

Arrivare a Piazza del Duomo è una grande emozione, si è letteralmente circondati da palazzi storici ed edifici religiosi come l’enorme Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto, il Museo dell’opera del Duomo e il Battistero di San Giovanni. Non tutti sanno però che a sinistra della facciata del Duomo si trova appesa la testa di una mucca. Una leggenda narra che un capomastro addetto alla costruzione del Duomo, innamorato di una giovane sposa con cui aveva avuto incontri amorosi segreti, abbia posizionato la testa della mucca con lo sguardo rivolto verso il balcone di lei per vendetta nei confronti del marito che aveva denunciato il tradimento al Tribunale Ecclesiastico e i due amanti erano stati severamente puniti.

Info: www.firenzeturismo.it

9) Le due teste sul Perseo

Sotto la Loggia dei Lanzi, in Piazza della Signoria, si può ammirare la bellissima statua in bronzo del 1500 circa voluta da Cosimo I de’ Medici. La statua raffigura il Perseo vittorioso che tiene in mano la testa di Medusa e nell’altra la spada. L’autore dell’opera, Benvenuto Cellini, ha voluto celare una sorpresa nella parte posteriore; nella nuca del Perseo infatti, appare un inquietante autoritratto dello scultore.

10) Piazza SS Annunziata
Al centro della piazza, sorge il monumento equestre di Ferdinando I realizzato da Giambologna e ultimata nel 1608. Nel retro del piedistallo si trova un bassorilievo che raffigura un’ape regina che rappresenta il Granduca attorniata da uno sciame di api operaie, ovvero i suoi sudditi, con inciso il motto: “Maiestate Tantum”. Essendo le api disposte in centri concentrici sfalsati è molto difficoltoso contarle. Per questo motivo ai bambini capricciosi veniva chiesto di rimanere fermi di fronte all’opera finché non avessero contato tutte le api.